Coordinamento pedagogico tra i nidi di Gonzaga, Pegognaga, Poggio Rusco, Porto Mantovano, Quistello, Ostiglia, San Benedetto Po, Suzzara
lunedì 12 aprile 2010
Data incontro finale Forum Etica Infanzia 2010
mercoledì 10 febbraio 2010
Tematica del Forum Etica Infanzia 2010
Coordinamento Pedagogico Terre dei Gonzaga
Forum Etica Infanzia 2010 – articolo introduttivo della tematica:
Il benessere di adulti e bambini nel mondo di oggi:
valori, significati e nuove prospettive
Benessere
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il benessere (da ben – essere = "stare bene" o "esistere bene") è uno stato che coinvolge tutti gli aspetti dell'essere umano.
L'accezione antica che faceva coincidere il benessere con la salute (per lo più fisica) riconducibile approssimativamente ad una condizione di assenza di patologie, ha assunto, nel tempo un'accezione più ampia, arrivando a coinvolgere tutti gli aspetti dell'essere (fisico, emotivo, mentale, sociale e spirituale). Il concetto di una necessaria implicazione nel benessere globale non solo di aspetti psico-fisici, bensì anche di aspetti mentali, sociali e spirituali, oltre che trovare una radice nel pensiero filosofico sia orientale, sia occidentale, trova recenti conferme anche in campo medico - scientifico.
Anche nel rapporto della Commissione Salute dell'Osservatorio europeo su sistemi e politiche per la salute [1] (a cui partecipa il distaccamento europeo dell'OMS) è stata proposta definizione di benessere come "lo stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale di ben-essere che consente alle persone di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale nella società". Come si legge nel Rapporto, tutti e cinque gli aspetti sono importanti, ma ancora più importante è che questi siano tra loro equilibrati per consentire agli individui di migliorare il loro benessere.
Il concetto di benessere è una nozione in costante evoluzione: seguendo la piramide di Maslow, col passare del tempo la realizzazione dei bisogni fondamentali e di alcuni desideri considerati un tempo difficilmente raggiungibili porta alla nascita di altri bisogni e desideri.
Ragionare in termini di benessere è molto attuale.
In quest’epoca l’attenzione generale per le tematiche legate al benessere di corpo e mente ha portato i mass media a subissarci di discorsi legati a “ciò che fa bene” e a “luoghi” dello star bene.
Forse, a volte però, perdiamo di vista che per star bene bastano poche cose, talmente banali e date per scontate che raramente le abbiamo presenti: il tempo, la voglia, la testa e il cuore per volerci bene.
I nidi e le scuole dell’infanzia, proprio per il loro carattere sociale e aggregativo e per il grande ruolo educativo che ricoprono, corrispondono ad un luogo privilegiato in cui concedersi “il lusso” di ragionare sul benessere di adulti e bambini. Proprio perché di adulti e bambini sono fatte le risorse umane di questi luoghi.
Siamo sempre di corsa e quando ci fermiamo siamo troppo stanchi per pensare “a star bene” e a “far star bene”. Spesso ci limitiamo a un pomeriggio di riposo sul divano o a qualche dolce suppletivo. Volersi bene significa capire chi siamo e sapere che cosa ci fa star bene, soprattutto nel rapporto con l’altro. Se c’è benessere individuale il benessere collettivo è molto più facile da ottenere.
Diventare genitori significa raddoppiare le proprie emozioni, le proprie energie, le proprie esigenze, il proprio benessere. Quando nostro figlio sta bene ed è felice anche noi lo siamo e viceversa.
Quindi ragionare sul benessere di adulti e bambini significa ragionare su delle dimensioni estremamente intrecciate, in particolare pensando ai contesti familiari ed educativi.
Anche al nido se il benessere è presente a livello degli adulti, esso si trasmette inevitabilmente anche ai bambini.
Questo processo però è di difficile visibilità. Se ci pensiamo bene è molto più facile cogliere il malessere e la sua influenza sul contesto.
Quando c’è un “clima pesante” tutti lo percepiscono; le giornate storte e i periodi di crisi hanno molto più peso nel nostro processo di consapevolezza.
I giorni in cui “stiamo bene” sono giorni che spesso non valorizziamo come dovremmo.
Occorre per tanto una bella dose di volontà e consapevolezza per “lavorare sul nostro benessere”, cercando di partire, in primo luogo, da un atteggiamento positivo nei confronti della quotidianità.
E’ riconosciuto ormai a più livelli l’influenza positiva della risata sia psicologica che fisica.
Essere genitori (e adulti) non è affatto semplice. Ciò che noi facciamo viene preso da esempio dai nostri bambini e il peso delle responsabilità (educative e di cura) è spesso molto grande.
Questo legame che ci lega è nutrito fortemente dai sentimenti che proviamo. I sentimenti e le emozioni che proviamo come adulti sono importanti tanto quanto quelle dei bambini, e ad esse estremamente correlate.
Pensiamo solo a quanto i nostri figli, con la manifestazione dei loro sentimenti e delle loro emozioni, ci permettono di riflettere su noi stessi e con che intensità ci comunicano quando qualcosa non va, quando c’è qualche incongruenza tra il nostro “dire” e il nostro “fare”.
Benessere ed emozioni sono due dimensioni complementari. Il benessere è fatto di emozioni e le emozioni che proviamo ci portano – o meno – benessere.
Siamo noi che costruiamo il nostro benessere, e lo facciamo meglio quando riusciamo a prendere consapevolezza di due aspetti temporali: il tempo presente e il tempo lento.
Noi viviamo nel presente: esso è la sola dimensione in cui possiamo agire nell’immediato e che contribuisce a costruire le basi per un futuro.
Il passato ci può insegnare qualcosa ma è nel presente che noi possiamo e dobbiamo investire per il nostro benessere (attuale e futuro).
Un buon modo per investire sul tempo presente è quello di viverlo il più possibile, senza correre, senza lasciarselo sfuggire.
Per questo il tempo lento è altrettanto importante per il benessere. Anzi, per il “Bene – Stare”.
Lo “Stare” indica una pausa: il soffermarsi sulle situazioni che viviamo e, ancor di più, sulle emozioni che proviamo, ci permette di viverle in piena consapevolezza e di tradurle in benessere utile per rendere positivo il nostro vissuto quotidiano.
Spesso dagli incontri con e tra genitori è emersa l’assenza di tempo: non c’è più tempo per far nulla.
Io credo che il tempo “giusto” si possa ritagliare anche nelle dimensioni quotidiane. Un’ora passata coi nostri figli vissuta in modo “lento” e con consapevolezza regala a tutti (adulti e bambini) molte più risorse di benessere che una giornata passata insieme in modo superficiale e frammentario.
Dobbiamo ricordare che il rapporto con i nostri figli si costruisce ogni giorno, e ogni giorno è nuovo.
La famiglia è una dimensione sacra e “perdere tempo” in famiglia (togliendolo alle faccende o alla televisione) equivale a regalarsi un benessere comune, sentito e condiviso.
Per questo se una delle tante definizioni di benessere è:
"lo stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale di ben-essere che consente alle persone di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale nella società".
cerchiamo di mantenere alto il nostro “potenziale” fermandoci a riflettere su noi stessi e ad ascoltare gli altri – grandi e piccoli - valorizzandoli.
Buona riflessione.
Ilaria Zannoni
Coordinamento Pedagogico Terre dei Gonzaga
giovedì 21 gennaio 2010
Riporto di seguito il calendario di formazione per le educatrici dei nidi d'infanzia e le insegnanti delle scuole dell'infanzia aderenti al Coordinamento Pedagogico Terre dei Gonzaga.
Nonostante le difficoltà nella partenza di quest'anno formativo, l'intento sarà comunque di compiere assieme un percorso interessante e costruttivo per tutti.
Incontri di formazione tematica:
1- Investire sui tempi e sul benessere di adulti e bambini: pedagogia slow (della lentezza) e qualità educativa
Data: Martedì 26 gennaio 2010 presso il nido d'infanzia Arcobaleno di Quistello
2- Qualità di un servizio educativo: il punto di vista pedagogico
Data: Martedì 2 febbraio 2010 presso il nido d'infanzia Ambarabà di Pegognaga
3- Contesti di dialogo con le famiglie di oggi: risorse e criticità
Data: Martedì 9 marzo 2010 presso il nido d'infanzia Primavera di Suzzara
4 - L'importanza e il ruolo della musica da 0 a 3 anni
Data: Martedì 23 marzo 2010 presso il Nido Charlie Chaplin di Poggio Rusco
5 - Incontro con tematica in corso di definizione
Data: Martedì 13 aprile 2010 presso il nido d'infanzia L'albero delle farfalle di Ostiglia
Formazione progettuale
Organizzata suddividendo i nidi partecipanti in 2 gruppi (di circa 4-5 nidi) che portarenno avanti due percorsi uguali e paralleli.
La suddivisione a gruppi è stata pensata al fine di agevolare il lavoro di riflessione e confronto sui progetti che i nidi stanno svolgendo in corso d'anno.
La suddivisione dei nidi nei gruppi è la seguente:
1- GRUPPO A: Gonzaga, S. Benedetto Po, Suzzara, Poggio Rusco, Nido I Folletti di Porto Mantovano
2-GRUPPO B: Quistello, Porto Mantovano, Pegognaga, Ostiglia
Titolo: La pratica nella progettazione educativa:
Focus: OSSERVAZIONE
Date:
GRUPPO A: Martedì 9 febbraio 2010 presso il nido d'infanzia Charlie Chaplin di Poggio Rusco
GRUPPO B: Mercoledì 10 febbraio 2010 presso il nido La Cicogna di Porto Mantovano
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Titolo: La pratica nella progettazione educativa:
Focus: RILANCIO
Date:
GRUPPO A: Martedì 2 marzo 2010 presso il nido d'infanzia Girotondo di Gonzaga
GRUPPO B: Mercoledì 3 marzo 2010 presso il nido Arcobaleno di Quistello
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Titolo: La pratica nella progettazione educativa:
Focus: DOCUMENTAZIONE
Date:
GRUPPO A: Martedì 27 aprile 2010 presso il nido d'infanzia Il Germoglio di S. Benedetto Po
GRUPPO B: Mercoledì 28 aprile 2010 presso il nido Ambarabà di Pegognaga
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Formazione alle scuole dell'infanzia
1- Il momento dell'assemblea a scuola: condivisione e co-costruzione di saperi
Data: Martedì 23 febbraio 2010 presso la scuola paritaria dell'infanzia I. Bizzoccoli Sala di Gonzaga
2 - La ricerca progettuale nella didattica
Data: Martedì 16 marzo presso la scuola paritaria dell'infanzia S. Pio X di Bondeno - Gonzaga
3- L'io e il noi nella documentazione pedagogica
Data: Martedì 4 maggio 2010 presso la scuola paritaria dell'infanzia I. Bizzoccoli Sala di Gonzaga
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Tutti gli incontri si terranno dalle ore 16.30 alle ore 19.
Buon lavoro a tutti!
Ilaria
venerdì 19 giugno 2009
Incontro finale Forum Etica Infanzia e saluti di fine anno
Ilaria Zannoni -Coordinamento Pedagogico Terre dei Gonzaga
martedì 14 aprile 2009
Incontro finale Forum Etica Infanzia 2009
Si alterneranno i genitori rappresentanti dei gruppi forum degli otto comuni partecipanti per restituire le riflessioni e le considerazioni emerse durante gli incontri svolti nel periodo febbraio - marzo 2009.
Saranno presenti, oltre a tutti i genitori che hanno partecipato agli incontri, anche le educatrici dei nidi e i rappresentanti politici dei comuni che fanno parte del coordinamento pedagogico Terre dei Gonzaga. Gli interventi ruoteranno intorno al tema comune: "Il bambino, il suo regno e le consapevolezze genitoriali".
L'incontro inizierà alle 9 e si concluderà verso le ore 11.30 -12 con un buffet offerto dal Comune di S. Benedetto Po.
Vi invitiamo caldamente a partecipare al fine di valorizzare questo interessante percorso di confronto e approfondimento che - speriamo - possa uscire sempre più dai nidi per poter unire maggiormente la comunità e recuperare importanti momenti di dialogo che vanno sempre più perdendosi.
Vi aspettiamo numerosi!
Ilaria Zannoni

martedì 3 marzo 2009
Concluse le serate di presentazione del forum

Tali serate, oltre a proporsi come interessante occasione di incontro e confronto, hanno voluto proporre ai genitori alcuni rilanci e spunti di riflessioni intorno all'immagine di bambino e di genitorialità nella società di oggi. Spunti che saranno poi ulteriormente approfonditi dai genitori stessi negli incontri di Forum Etica Infanzia che stanno iniziando ad attivarsi nei diversi nidi del territorio.
Ricordiamo a genitori, insegnanti e amministratori che possono partecipare alla discussione del Forum Etica Infanzia anche tramite questo blog.
Il post qui sotto riporta una sintesi della tematica affrontata: cliccando sul tasto commenti è possibile lasciare il proprio commento sul tema proposto.
domenica 8 febbraio 2009
Forum Etica Infanzia On Line
Le occasioni per parlare di bambini e di infanzia sono, nella società di oggi, sempre maggiori.
La televisione, i giornali, internet ci restituiscono tante immagini di infanzia spesso molto lontane le une dalle altre.
Credo che luoghi privilegiati, concreti e reali in cui si dovrebbe parlare dei bambini sono il nido e la scuola.
In questi luoghi l’infanzia “vive”. In questi luoghi i bambini si raccontano e danno informazioni su loro stessi spesso meno criptate che all’interno della famiglia, luogo primario dell’educazione ma denso di carichi emotivi che nella maggiorparte dei casi sfumano o, in alcuni casi, accecano le strategie di riflessione e comprensibilità degli eventi.
Al nido e a scuola si incontrano diversi mondi che, per quanto diversi e diversamente complicati, hanno un importantissimo punto in comune: il bambino.
La famiglia, la scuola, la società hanno un ruolo importante per il bambino che sta crescendo e si sta formando e dobbiamo sempre tenere ben presente questa influenza quando parliamo di quel bambino e dei suoi comportamenti.
Sempre più spesso si sente parlare di una infanzia diversa dal passato. Bambini più complessi da gestire e genitori sempre più in difficoltà.
Ci si rivolge sempre più spesso ad un sapere specialistico e specializzato: l’esperto che trova soluzione al MIO problema.
Problema che è sempre più spesso localizzato, dal genitore, nel bambino.
Problema sempre più individuato, dall’esperto, nei genitori.
Cosa significa questo?
Credo che il primo passo necessario sia quello di allargare lo sguardo e farsi domande differenti. Iniziare a domandarsi davvero chi è il bambino che ho davanti. Cosa so di lui? Quanto e cosa ascolto di quel che mi dice? Quanto e come do risposta alle sue domande/richieste/esigenze?
Un altro passo potrebbe essere quello di allargare la prospettiva. Il dialogo e il confronto con altri genitori e altre figure educative (insegnanti) per riflettere insieme sulle differenti immagini di bambino che portiamo dentro. Non solo la nostra immagine di bambino, ma anche, e soprattutto, la nostra immagine di genitore e di educatore. Fare figli oggi è una scelta per precisa: un progetto genitoriale che comporta un forte carico di aspettative che spesso ricadono sulle spalle del bambino.
Allargando ancora di più la prospettiva occorre riflettere sulla società della quale facciamo tutti parte: bambini e adulti. Quale influenza ha essa su di noi? Quali caratteristiche della società si rispecchiano nei bambini di oggi? Quali di questi aspetti dobbiamo "controllare" e da quali dovremmo imparare?
(Parte delle riflessioni sono tratte dal testo: "Dalla parte del bambino re" di Simone Korff Sausse, Fabbri Editori, 2006)