Anche se con con un po' di ritardo si è aperto quest'anno formativo del Coordinamento Pedagogico Terre dei Gonzaga.
Ilaria Zannoni - Coordinatore Pedagogico
Coordinamento pedagogico tra i nidi di Gonzaga, Pegognaga, Poggio Rusco, Porto Mantovano, Quistello, Ostiglia, San Benedetto Po, Suzzara
Il 7 novembre si terrà la nuova equipe di coordinamento pedagogico.Nei nostri incontri ricorrono spesso valutazioni e considerazioni, qualche definizione molto categorica dell’infanzia di oggi. E così si parla spesso di bambini iperattivi. Sarà così, forse, però..
E’ vero, abitiamo una società frenetica che investe le grandi e piccole comunità, che coinvolge famiglie e singole persone ma le istituzioni educative e i servizi 0-6 credo non si possano proprio ritenere immuni.Guardando da vicino le nostre realtà di nido forse scopriremmo anche qui tempi di quotidianità incalzanti ed esperienze con ritmi da vertigine.
Nell’arco della giornata e della settimana, quante offerte e proposte, quanto fare e variare, forse si sta affermando ed estendendo una nuova “specie” : l’educatrice iperattiva.
Si potrebbero persino distinguere tipologie diverse in base alle propensioni o anche alle pressioni cui ognuno è più o meno sensibile:
Ci sono le forma ibride, le contaminazione e i vari mimetismi: io stessa non so bene dove collocarmi, come quando si va su internet a ricercare sintomi e sembra quasi di avere tutte le malattie possibili.
Si possono individuare concause possibili, probabili, diverse:ognuna meriterebbe qualche approfondimento;
-saranno risposte reattive alle non tanto lontane accuse di spontaneismo ed assistenzialismo? / e le parole chiave diventano allora rinnovare/inventare continuamente propositi, progetti, situazioni …../;
-sarà la necessità di attivare le competenze di quella immagine di bambino competente cui ci riferiamo? / le potenzialità sono infinite e le scelte difficili…./;
-saranno le attese di miglioramento e di visibilità dei nostri amministratori e pure dei nostri pedagogisti -formatori? / si può comprendere la ricerca di riscontri…/
-saranno le aspettative di famiglie sicuramente più attente agli aspetti educativi ma anche più esigenti verso un servizio pubblico costoso? / le indagini “sul gradimento” e sulle “qualità” ormai si sprecano…/
-sarà che in questo coordinamento il confronto costante può far nascere timori di “non essere all’altezza” o anche semplicemente aspirazioni di gruppo e personali a fare meglio? /di più e meglio nella foga a volte si confondono.../
-sarà che pure noi subiamo la logica o il fascino della produzione per cui, ben vengano i processi, ma poi spesso si ricade nel produrre e nei prodotti? / sono tangibili, danno soddisfazioni…e che dire delle foto, prodotto finito, immediato, si fa esperienza anche per fare foto../
Ornella
Il coordinamento è nato 8 anni fa con l’obiettivo di condividere un approccio pedagogico e mettere in rete le esperienze dei nidi e delle scuole dell’infanzia.
È stato un percorso denso di scoperte, di conquiste e di innovazione, costruite attraverso la relazione tra pedagogisti ed educatrici nell’ottica dell’arricchimento reciproco. Si è partiti dall’esperienza del così detto “approccio reggiano” spaziando poi in altri contesti.
Oggi credo sia fondamentale interrogarsi su questa scelta (che è sempre una assunzione di responsabilità) non tanto per una collocazione di campo, quanto per proporsi determinati obiettivi e traguardi di percorso, e per individuare gli spazi di miglioramento delle scuole e dei nidi. Occorre fare una verifica di coerenza (culturale) su quanto abbiamo costruito insieme e su quanto è rimasto da costruire, e si rende necessari aggiornare il panorama per comprendere la fattibilità degli obiettivi condivisi e la loro effettiva condivisione.
Abbiamo vissuto tante accoglienze e qualche abbandono, che comunque hanno lasciato un contributo culturale (e non solo) di grande importanza per noi. Ora abbiamo provato a ridefinire il modo di fare consulenza e formazione e questo ci impone anche di dire e di dirci dove vogliamo andare dal punto di vista pedagogico.
Abbiamo lavorato per condividere una immagine di bambino, e di nido o di scuola, e successivamente abbiamo condiviso anche un approccio di lavoro (progettazione, osservazione, documentazione etc.). quali coerenze abbiamo costruito tra l’immagine di bambino (componente filosofica) e il modo di lavorare (componente pragmatica ed operativa)? Quanto le sentiamo coerenti? Riteniamo ancora che le scelte fatte siano contemporanee?
Abbiamo parlato tanto di diritti, anche se forse mai abbastanza, ma dobbiamo prendere in considerazione il fatto che parlare di diritti ci porta anche a parlare di doveri (etici oltre che professionali) e di responsabilità (educative ma anche civiche). Ci sentiamo pronti a farlo? Lo riteniamo utile?
Cristian
In collegamento la bozza del primo calendario del progetto di formazione 2007/2008 con gli appuntamenti condivisi e relativi alle tematiche del rapporto con le famiglie, dell'ecologia, degli spazi educativi e dei linguaggi del corpo, più un incontro relativo al sistema integrato dei servizi socio sanitari che incontriamo negli incontri relativi a disabilità o altre situazioni. La bozza sarà discussa oggi 4 ottobre, condivisa ed approvata. Sono previsti in calendario anche i tre incontri di coordinamento. A questo collegamento è anche possibile leggere la scaletta dell'equipe di coordinamento di oggi. Cristian